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Attualmente oltre l'80% della produzione energetica mondiale proviene da combustibili fossili (35% dal petrolio, 21,2% dal gas e 23% dal carbone), mentre appena il 15% è riconducibile a fonti energetiche rinnovabili.
Le risorse energetiche di origine fossile presentano tre gravi inconvenienti:
1) sono fonti di energia limitate ed esauribili.
La disponibilità delle risorse energetiche fossili non è illimitata. La domanda mondiale di energia cresce ogni anno e all'attuale tasso di crescita (circa il 2% l'anno) le riserve mondiali di petrolio si esauriranno in circa 30 anni.
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2) sono distribuite in modo diseguale tra i territori del mondo.
I paesi "Sviluppati" (OECD-Organization of Economic Cooperation and Development) pur rappresentando solo il 19% della popolazione consumano oltre il 50% dell'energia mondiale. Il consumo procapite dei paesi OECD è circa tre volte maggiore del consumo procapite medio mondiale. Ironia della sorte vuole che i paesi più “energivori” sono da annoverare tra quelli che dispongono di riserve più limitate. Quasi il 70% delle attuali riserve di petrolio si trova in Medio Oriente, mentre più del 75% delle riserve di gas naturale si trova diviso tra i paesi medio orientali e i paesi dell'Ex Unione Sovietica. Questa circostanza è vissuta dai paesi ricchi, e specialmente dagli Stati Uniti, come una minaccia per la continuità dell'approvvigionamento energetico. In questo quadro le nazioni sono già in gara per l'accaparramento delle ultime riserve fossili a basso costo, e, purtroppo sempre più spesso, la guerra costituisce lo strumento privilegiato per questa strategia di controllo. |
3) il loro utilizzo comporta il surriscaldamento dell'atmosfera terrestre.
Al problema della scarsità delle risorse si aggiunge poi la questione ecologica, anch'essa si grave impatto sull'equilibrio del nostro ecosistema. Il rischio di mutamenti climatici rappresenta oggi uno dei maggiori problemi ambientali, le cui cause sono in gran parte riconducibili alle emissioni di CO2 provenienti dallo sfruttamento delle fonti energetiche tradizionali. L'anidride carbonica ha infatti un'elevata capacità di assorbimento delle radiazioni infrarosse e quindi favorisce l'accumulo di calore nell'atmosfera, altrimenti disperso nello spazio. Questo fenomeno naturale, noto come "effetto serra", è indispensabile al mantenimento della vita sul nostro pianeta, ma le attività umane lo hanno intensificato a tal punto da compromettere i delicati equilibri climatici mondiali.
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